martedì 2 novembre 2010

Quattro chiacchiere su Lucca..e su certe "male lingue"




Lucca, mostra favolosa... per il sottoscritto è una festa, non si discute. E' il momento di rivedere vecchi amici ( il vecchio Claudio e il "Clan dei siciliani" su tutti ) confrontarsi con il pubblico degli appassionati ( quelli che alla fine decretano il successo o l'insuccesso del nostro lavoro), i nostri lettori, quelli che amo definire come " la bocca della verità", che ci amano e ci apprezzano o non condividono ma sempre con estrema sincerità. Poi c'è il parterre dei frustrati, di chi è invidioso, di chi vorrebbe essere considerato e non lo è, di chi vorrebbe lavorare con noi e non ha nessuna possibilità perchè non ha il talento, o si è già giocato male le sue carte. Insomma a Lucca vivono due anime: la prima di chi si gode questa favolosa e unica manifestazione e la seconda di chi non conta nulla e deve parlare per dimostrare al mondo ( e forse anche a se stessi ) di esistere.

Ho persino avuto un'accesa discussione con un grande autore ( forse mi sono allargato, sarebbe "grande" se facesse dei disegni sui suoi volumi degni di essere chiamati tali, a me sembrano i ghirigori di un bambino alle elementari), una persona che si è dimenticato o cui nessuno ha mai spiegato che è il pubblico che decreta il successo di un autore e va rispettato. E per ora mi fermo qui.

Peccato che questa persona, insieme ad altre, TROPPE!!( che considero nullità,)si sia permesso di insinuare qualcosa sulla nostra piccola realtà editoriale e su come siano trattati gli autori, gestione dei diritti ecc. TROPPE VOLTE SI PARLA A VANVERA.

A questo proposito mi permetto di ricordare a tutti che Cronaca di Topolinia è una delle pochissime realtà che ha permesso a tanti giovani autori ( allora completamente sconosciuti e che oggi lavorano per case editrici più blasonate in Italia, Francia e in America ) di poter essere pubblicati. Lo ha fatto pagandoli ( ovviamente le cifre sono commisurate a una piccola realtà, non siamo certo nè la Sergio Bonelli Editore( persona che stimo e ammiro da tanti anni ), nè la Marvel, e non lo saremo mai, certe cose devono essere sempre chiare a tutti: il piccolo editore è un piccolo editore, null' altro. Comunque il sottoscritto si vanta di aver sempre pagato tutti, anche per e cose che non sono mai state pubblicate. Magari un minimo, ma gratis non ha mai lavorato nessuno, non sarebbe giusto.
La pensavo così tanto tempo fa e la penso così anche adesso.

Comunque che la gente parli per invidia o perchè ha la lingua in bocca è un fatto che si ripete dalla notte dei tempi, e sinceramente non me ne frega nulla, mi dispiace per qualche mio autore che magari è un pò più sensibile e si chiede del perchè di tutto questo.

Detto questo a Lucca dove il pubblico dei lettori e appassionati è considerato da noi parte della nostra grande famiglia al nostro stand c'è stata un'armonia invidiabile. Sicuramente un'empatia invidiabile e che a questo livello non è presente da nessuna altra parte.

Mi vengono in mente le parole di un ragazzo che si lamentava che allo stand alle nostre spalle aveva acquistato 3 albi ( insieme a due amici ) e gli era stato fatto un solo disegno. Mah... siamo solo noi a "coccolare" il pubblico, spero di no, ma da questa gente forse è meglio che non ci andate più, no?

Si parla tanto della Francia, ma lì ho sempre visto gli Autori fare dei disegni complessi e favolosi, sull'albo, non sui fogli, ma dei disegni fantastici. Beh, in questo tutti dovremmo copiare i francesi.

Comunque, ho iniziato questo post ( poi divago come sempre ) per dire che da noi c'è un clima unico al momento non ci sono discussioni interne ( alcuni progetti sono migrati verso altre realtà ma tutto ciò è frutto o di accordi interni alla Casa Editrice, o di concessioni del sottoscritto ).

Nota lieta della manifestazione lucchese è stata la scoperta di nuovi talenti che si sono presentati agli Editor, alcuni li abbiamo invitati a stare un pò con noi e i risultati sono stati quasi tutti estremamente positivi. Che ci sia da ben sperare per il futuro?

Chissà forse qualcuno di questi talenti l'anno prossimo faranno parte del nostro staff, li vedrete a disposizione del pubblico degli appassionati ( vi faranno sicuramente dei disegni favolosi!) saranno ospitati in una casa che sono solito ( almeno negli ultimi anni ) affittare a Lucca apposta per permettere agli autori di pernottare, gli verrà riconosciuto un bonus per il pranzo, ecc. chissà forse per qualcuno di loro la fortuna sta per bussare alla loro porta ( ovviamente verrà chiesto loro di stare allo stand a disegnare per il pubblico, condizione essenziale per lavorare con il sottoscritto ), insomma il mondo e le situazioni sono in continua evoluzione. Poi ci sono grandi autori che hanno fatto delle scelte diverse e invece di stare a divertirsi con noi sono rimasti a casa, sono scelte, chi può criticarle?

Un saluto a tutti, il Tao.
p.s se sento con le mie orecchie qualcuno dire una parola di troppo oltre a rispondere con le parole potrei fare come fa il buon vecchio Tex con certi militari che si credono dei padreterni.
E chissà potrei anche decidere di andare a cercare qualcuno di questi simpaticoni dalla lingua lingua e biforcuta. Occhio piccoli topi di fogna. Chi vuole capire capisca.

4 commenti:

Boscho ha detto...

A me il suo stand è piaciuto molto, e ho anche acquistato!

Ce ne fossero di più di realtà editoriali, anche se piccole, come la sua! Lunga vita, quindi!

il tao ha detto...

Grazie, davvero grazie. Speriamo di rivederci presto a qualche altra manifestazione. Sul sito di Cronaca di Topolinia www.cronacaditopolinia.it ci sono tutte le date delle fiere a cui saremo presenti. ciao

^EvilAngel^ ha detto...

E' tutto vero, poi come avevo già detto scriverò anche io un post perchè mi sono ampiamente rotta le palle della gente che critica o che fa i conti in tasca agli altri come se fossero tutti scemi...
Anzi, pensavo di essere io quella "arrabbiata!"! :P Ma cavolo, l'ultima frase mi ha un po' spaventata! ^^'

PS grazie Bosho!

Boscho ha detto...

@il tao:

...resterò sintonizzato!

@EvilAngel:

Grazie a te.